Cammino di Santiago di Compostela: la storia

Cammino di Santiago

Cammino di Santiago di Compostela: la storia del Cammino che ti cambia la vita.

Il Cammino di Santiago di Compostela è intrinsecamente legato alla presenza della tomba di Giacomo il Maggiore e al suo ritrovamento, che risale al IX secolo. Sebbene l’apostolo sia stato decapitato in Palestina nell’anno 44 d.C. dal re Erode Agrippa I, la Legenda Aurea racconta che i suoi discepoli, con una barca guidata da un angelo, ne trasportarono il corpo in Galizia, regione in cui Giacomo si spinse per evangelizzare le popolazioni di cultura celtica, per poi seppellirlo in un bosco vicino a Iria Flavia, il porto romano più importante della zona.

Le informazioni scritte più antiche sul Cammino di Santiago di Compostela e di come fu scoperta la tomba del Santo, si trovano in un manoscritto del 1077 chiamato Concordia di Antealtares, nel quale si racconta che, sotto il regno di Alfonso II il Casto tra l’ottavo e il nono secolo, re delle Asturie, un eremita chiamato Pelagio, che viveva nei pressi di una chiesa, ebbe la rivelazione che la tomba di Giacomo il Maggiore si trovava nelle vicinanze, mentre diversi parrocchiani della chiesa dissero di aver visto delle luci simili a stelle sopra un determinato luogo sul monte Liberon. Subito comunicarono questi eventi a Teodomiro, il vescovo di Iria, il quale, dopo tre giorni, scoprì in quel luogo una necropoli che conteneva dei corpi, uno dei quali aveva la testa mozzata.

Per questo motivo si pensa che la parola Compostela derivi da Campus Stellae “campo della stella” o da Campos Tellum “terreno di sepoltura”.

Il primo pellegrino a intraprendere il Cammino di Santiago

Attorno all’anno 825, il re Alfonso il Casto partì da Oviedo con la sua corte per visitare la tomba del Santo e per questo viene considerato il primo pellegrino della storia ad aver compiuto il Cammino di Santiago di Compostela. Egli ordinò la costruzione di una prima chiesa: si trattava di un tempietto piuttosto semplice, a navata unica e pianta quadrata, al cui interno era ospitata la tomba. Il culto dell’apostolo si diffuse presto nella popolazione cristiana della penisola e, pochi decenni dopo la scoperta della tomba, questo fatto fu raccolto in martirologi e diffuso nell’Europa cristiana occidentale. Una comunità di monaci benedettini si stabilì in quello che era conosciuto come Locus Sancti Iacobi. Questa venne attaccata nel 858 dai Vichinghi, che la posero sotto assedio finché non vennero scacciati dalle truppe asturiane. Nell’895 una donazione del re Alfonso III il Magno permise di ingrandire la basilica: il nuovo tempio, terminato nel 899, era costituito da tre navate, con un’abside quadrangolare che ospitava la tomba del Santo.

Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell’apostolo, oggi famosi come Cammino di Santiago, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia, poi da tutta l’Europa: già nel primo decennio del X secolo furono inviate lettere al re Alfonso III dalla città di Tours per chiedere informazioni sulla tomba apostolica. Successivamente, si hanno le prime testimonianze scritte di pellegrini al di fuori della penisola iberica: nel 950 fu Godescalco, Vescovo di Le Puy, a compiere il pellegrinaggio; nel 959 l’abate di Montserrat; nel 961 una delle figure ecclesiastiche più importanti in Francia: l’Arcivescovo di Reims.

Cammino di Santiago di Compostela

LE NOSTRE PARTENZE 2024

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ITINERARIO CAMMINO FRANCESE

Giorno 1 – Torino – Lourdes
Partenza con Autobus Gran Turismo CON POLTRONE LETTO (vedi orari sotto). Pranzo con cestino da viaggio (compreso nella quota). Arrivo a Lourdes previsto in tardo pomeriggio. Primo saluto alla Grotta di Massabielle con preghiera dinnanzi alla statua dell’Immacolata e nei pressi della sorgente “luogo dove la Santa Vergine l’11 febbraio 1858 apparve alla piccola Bernadette” cena e sistemazione in hotel poco distante (3 minuti a piedi) dalla porta di San Giuseppe del Santuario. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 2 – Lourdes – Sarria
Colazione in hotel. Partenza per Sarria, tappa d’inizio del Cammino. Pranzo con cestino da viaggio. Pomeriggio: arrivo a Sarria e ritiro della Credenziale, certificato che lungo le tappe del Cammino verrà debitamente timbrato. Sistemazione in hotel. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 3 – Sarria – Portomarin (21 km)
Colazione in hotel. Partenza per la prima tappa con destinazione Portomarín, attraversando Viley e arrivando a Barbadelo per ammirare la chiesa di Santiago, dichiarata Monumento Storico Nazionale, uno dei migliori esempi di romanico galiziano. Proseguendo i paesi che scorgiamo sono Rente, Mercado de Serra, Xisto del Camino, Leimán, Pana, Peruscallo, Cortiñas, Lavandeira, Casal, Brea, Morgade e Ferreiros. Pranzo in locanda tipica del pellegrino. Si prosegue per Mirallos, Pena, Couto, Rozas, Moimentos, Cotareio, Mercadoiro, dove sono ancora evidenti tratti dell’antica strada; Moutras, Parrocha e Vilachá, paesino rurale di contadini dove si conservano le rovine del Monastero di Loio. Arrivo a Portomarín, dove termina la prima tappa cena in hotel e pernottamento.

Giorno 4 – Portomarin – Palas de Rei (24 km)
Colazione in hotel. Partenza a piedi per la seconda tappa che percorrerà numerosi borghi della regione della Galizia. Si attraversano Toxibó, Gonzar, Castromayor, Hospital da Cruz, Ventas de Narón, Prebisa e Lameiros con visita della Cappella di San Marco. Ingresso a Ligonde, Visita della chiesa di Santiago e del cimitero dei pellegrini. Pranzo in locanda tipica del pellegrino. Il percorso continua verso Portos, si lascia per un momento l’itinerario principale per avvicinarsi a Vilar de Donas, paesino dove sorge un tempio romanico con pitture gotiche del secolo XVI. Ripreso il Cammino principale, si attraversano Lastedo e Valos prima di giungere a Palas de Rei, meta della tappa. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 5 – Palas de Rei – Arzúa (30 km)
Colazione in hotel. Partenza viaggio a piedi attraverso San Julián del Camino. Si prosegue per Outeiro da Ponte, nel cui territorio si trova il Castello do Pambre. Il pellegrino attraversa Pontecampaña, Mato Casanova, Porto de Bois e Campanellino. Passato il confi ne con La Coruña si arriva a Coto, seguito da Leboreiro, che conserva un’antica strada romana. Si raggiungono Disicabo, Furelos, con la sua chiesa parrocchiale del secolo XIX e un ponte medievale del secolo XIV che conduce alla città successiva della ruta, Melide, dove il Cammino francese si fonde con quello proveniente da Oviedo. All’ingresso del paese si trova una croce in pietra del XIV secolo, una delle più antiche della Galizia. Pranzo in locanda tipica del pellegrino. Si prosegue il viaggio per Castaneda dove si trovavano i forni a calce utilizzati per la costruzione della Cattedrale di Santiago; si narra che i pellegrini che passavano da qui portavano una pietra ciascuno verso Santiago, aumentando così la loro penitenza. Arrivo ad Arzúa. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 6 – Arzúa – Lavacolla (28 km)
Colazione in hotel. Partenza per la quarta tappa a piedi, attraversando Las Barrosas, dove si trovano l’eremo di San Lazzaro ed il Mulino dei Francesi; Calzada, Calle e Salceda, con sosta davanti al monumento del pellegrino. Pranzo in locanda tipica del pellegrino. Il tragitto prosegue per Brea, Santa Irene, O Pino, attraversando Burgo, Arca, San Antón, Amenal, San Paio e Lavacolla, paese dove gli antichi pellegrini si lavavano e si cambiavano per entrare nella città di Compostela. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 7 – Lavacolla – Santiago de Compostela (9,5 km)
Colazione in hotel. E’ arrivato il grande giorno, inizia l’ultima tappa a piedi del Cammino che porta a Santiago, lungo il percorso incontreremo Villamalor, San Marcos, Monte do Gozo, San Lázaro ed entreremo finalmente in Santiago De Compostela per raggiungere la Cattedrale che contiene al suo interno le spoglie di San Giacomo Apostolo. L’ingresso nella cattedrale avverrà rispettando i rituali del pellegrino nel saluto al Santo. Partecipazione alla Messa del Pellegrino. Pranzo in ristorante. Tempo libero a disposizione per approfondimenti personali dei
luoghi significativi. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 8 - Santiago de Compostela
Colazione in hotel. Partecipazione alla S. Messa in Italiano in Cattedrale, ritiro della Compostela. Pranzo in ristorante. Partenza per Lourdes. Cena in autobus con cestino da viaggio (compreso nella quota). Arrivo a Lourdes in serata e pernottamento.

Giorno 9 - Lourdes
Colazione in hotel. Mattinata libera. Pranzo in hotel. Partenza per il ritorno. Arrivo a Torino in tarda serata.

ITINERARIO CAMMINO PORTOGHESE

Giorno 1 - Torino - Lourdes
Partenza con Autobus Gran Turismo (vedi orari sotto). Pranzo in autobus con cestino da viaggio. Arrivo a Lourdes previsto in prima serata.
Primo saluto alla Grotta di Massabielle con preghiera dinnanzi alla statua dell’Immacolata e nei pressi della sorgente “luogo dove la Santa Vergine l’11 febbraio 1858 apparve alla piccola Bernadette” cena e sistemazione in hotel poco distante (3 minuti a piedi) dalla porta di San Giuseppe del Santuario. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 2 - Lourdes - Tui
Colazione in hotel. Partenza per Tui, tappa d’inizio del Cammino. Pranzo con cestino da viaggio. Pomeriggio: arrivo a Tui e ritiro della Credenziale, certificato che lungo le tappe del Cammino verrà debitamente timbrato. Sistemazione in hotel. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 3 - Tui - Santiaguiño de Antas ( 26 Km)
Colazione in hotel. Partenza per la prima tappa a piedi. Il Cammino Portoghese inizia da Tui attraversando il centro storico, passando per Praza do Concello, il Convento de las Clarisas e la chiesa di San Domingos. Oltrepassata la chiesa di San Bartolomeu de Rebordáns, all’uscita dalla cittadina, il cammino prende la direzione di O Porriño, procede verso la cappella della Virxe do Camiño e attraversa il Puente de San Telmo sul fiume San Simón per giungere ad A Madalena. Da A Madalena. Pranzo in locanda tipica del pellegrino lungo il percorso. La tappa continua in direzione di Ribadelouro e, lasciandosi a est Gándaras de Budiño, attraversa una zona industriale che conduce direttamente al centro urbano di O Porriño. Continuazione fino al piccolo paese di Mos dove il sentiero ritorna sulla strada all’altezza della cappella di Santiaguiño de Antas, rinnovata nel 2003 e situata nel punto più alto della giornata. Termine della prima tappa. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 4 - Santiaguiño de Antas - Pontevedra (26 km)
Colazione in hotel. Partenza per la seconda tappa a piedi. Il Cammino sale fino alla cima di Inxertado, passa per il miliario romano di Vilar de Infesta e seguendo la via romana attraversa la meseta di Chan das Pipas. A partire da qui il tracciato coincide con la N-550, entrando a Redondela. Uscendo dalla stessa, si avrà la possibilità di avere delle belle
viste sul mare. Pranzo in locanda tipica del pellegrino lungo il percorso. Il Cammino s’introduce in una zona boscosa, scende verso Setefontes ed attraversa Arcade per passare lo storico Ponte Sampaio sulle acque del fiume Verdugo. Passati il ponte e la cittadina di Ponte Sampaio, la tappa procede verso l’altura di A Canicouva per un antico sentiero di pietra,
in direzione della città di Pontevedra e il suo Santuario della Virgen Peregrina, patrona e simbolo della città. Termine della seconda tappa. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 5 - Pontevedra - Santa Maria de Carracedo (28 km)
Colazione in hotel. Partenza per la terza tappa a piedi. Il Cammino abbandona Pontevedra da Rúa da Santiña, procedendo in parallelo ai binari della ferrovia fi no a Pontecabras, passando la chiesa e rettorìa di Alba e la cappella di San Caetano, dove si prende un deviazione per addentrarsi nei boschi di Reiriz e Lombo da Maceira. A San Mauro, il
Cammino si dirige a Ponte Balbón e da qui a O Ameal passando per la cappella di Santa Lucía. Infi ne si avvia verso Tivo e, ormai già molto vicino alle sponde dell’Umia, giunge a Caldas de Reis. Pranzo in locanda tipica del pellegrino lungo il percorso. La rotta portoghese si allontana da Caldas de Reis per addentrarsi nella valle di Bermaña e nei suoi boschi centenari. Si lascia a lato la chiesa di Bemil una Chiesa di stile romanico, del quale conserva l’abside semicircolare del s. XII. Di rilievo la facciata principale, tipicamente romanica: molto semplice, con porta ad arco semicircolare e cancillos su questa. Ed inizia una dolce salita verso Santa Mariña de Carracedo, meta della terza tappa. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 6 - Santa Maria de Carracedo - Milladoiro (28 km)
Colazione in hotel. Partenza per la quarta tappa a piedi. Il Cammino prosegue in direzione di Casal de Eirigo ed O Pino, attraverso il monte Albor. Raggiunto il mulino di Solleiros, l’itinerario gira piacevolmente per giungere a San Miguel de Valga e da qui a Infesta, a Pontecesures. Passato il ponte romano di Cesures, il Cammino entra nelle terre della
A Coruña proseguendo parallelamente alla N-550 fino a giungere a Padrón, località dalla forte tradizione giacopea. Pranzo in locanda tipica del pellegrino lungo il percorso. Seguendo per Iria Flavia, il Cammino si lascia dietro il centro storico di Padrón. Da Iria Flavia, s’incammina fino ad A Escravitude, percorrendo un tratto di 3 km praticamente in linea
retta. Passato il santuario di A Escravitude, dopo un tratto di boschi, la rotta attraversa i binari della ferrovia nella località di A Angueira de Suso e comincia la sua discesa attraverso nuclei sempre più popolati, prova della vicinanza a Santiago. L’arrivo a Milladoiro segna il termine della quarta tappa. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 7 - Milladoiro Santiago de Compostela (8 km)
Colazione in hotel. E’ arrivato il grande giorno, inizia l’ultima tappa a piedi del Cammino che porta a Santiago. L’ingresso a Santiago si effettua lasciandosi alle spalle A Rocha Vella per raggiungere il quartiere di A Choupana. A Santiago, l’itinerario portoghese entra nella zona monumentale da Porta Faxeira e si dirige alla facciata di Praterías della cattedrale Compostelana, che contiene al suo interno le spoglie di San Giacomo Apostolo. L’ingresso nella cattedrale avverrà rispettando i rituali del pellegrino nel saluto al Santo. Partecipazione alla Messa del Pellegrino. Pranzo in ristorante. Tempo libero a disposizione per approfondimenti personali dei luoghi signifi cativi. Cena in hotel e pernottamento.

Giorno 8 - Santiago de Compostela
Colazione in hotel. Partecipazione alla S. Messa in Italiano in Cattedrale, ritiro della Compostela. Pranzo in ristorante. Partenza per Lourdes. Cena in autobus con cestino da viaggio (compreso nella quota). Arrivo a Lourdes in serata e pernottamento. (compreso nella quota). Arrivo a Lourdes in serata. Cena e pernottamento

Giorno 9 - Lourdes
Colazione in hotel. Mattinata libera. Pranzo in hotel. Partenza per il ritorno. Arrivo a Torino in tarda serata.

Lo sviluppo della storia...

Diffusione

Il processo di Reconquista conobbe un impulso importante durante questo periodo. I re asturiani e leonesi riuscirono a espandere i territori cristiani per controllare l’intera Meseta settentrionale mentre i Navarresi consolidarono il loro dominio sull’Alto Ebro. In questi anni si diffuse rapidamente nella tradizione popolare e nell’iconografia religiosa l’immagine potente di Santiago Matamoros, vessillo della ribellione della Spagna al dominio islamico. Tale devozione fu principalmente sostenuta da parte del monachesimo cluniacense e dettagliatamente documentata nel Codex calixtinus, che faceva di Santiago il pilastro divino della riconquista dell’Europa meridionale dal dominio degli invasori musulmani, facendo di san Giacomo una sorta di protettore dei cristiani dalle scorrerie e invasioni di popoli islamici. La scena originaria della miracolosa intercessione del Santo Apostolo fu individuata nella Rioja, quando, nella battaglia di Clavijo (844), secondo la leggenda, Santiago, su un cavallo bianco, avrebbe guidato alla vittoria l’esercito cristiano di Ramiro I delle Asturie contro i musulmani di Al-Andalus.

Questa avanzata però si arrestò con la salita al potere del califfo Almanzor che riguadagnò parte dei territori e organizzò continue incursioni. In una di queste, nel 997 arrivò a distruggere e saccheggiare Santiago di Compostela, ma rispettò il sepolcro del santo, permettendo che i pellegrinaggi continuassero.

In questo contesto favorevole, il pellegrinaggio a Compostela conobbe una notevole crescita che lo rese uno dei tre grandi pellegrinaggi cristiani. La devozione a San Giacomo si diffuse fortemente in tutto il continente, portando le persone dalla Francia, dalle Fiandre, dall’Impero germanico, dall’Italia o dall’Inghilterra a intraprendere il viaggio verso la sua tomba. Come conseguenza di questo fenomeno, la diocesi acquistò grande ricchezza e potere, tanto che nel 1095 il vescovo Diego Gelmírez iniziò la costruzione della nuova cattedrale, arricchendola con numerose reliquie. I lavori terminarono nel 1211, quando la cattedrale fu finalmente consacrata durante il regno di Alfonso IX.

Il cammino di Santiago di Compostela nella piena età Medievale

Nel corso del XII secolo, le autorità collaborarono alla diffusione del Cammino di Santiago emanando regolamenti per proteggere i pellegrini: nel 1114 il consiglio di León diede loro la libertà di circolare nel regno, mentre nel 1123 il Concilio Lateranense I stabilì a livello europeo la scomunica per chi li avrebbe derubati. Nel 1170 fu creato l’ordine di Santiago, inizialmente destinato a proteggere i pellegrini e in seguito fortemente coinvolto nella Reconquista e nel ripopolamento dei nuovi territori. Contemporaneamente i nobili e gli ecclesiastici cercarono di migliorare le condizioni del Cammino anche dal punto di vista infrastrutturale: vennero infatti fondati ostelli lungo il percorso, costruiti ponti e soppressi i pedaggi. In questo modo, entro la fine del secolo, lungo l’intero itinerario proveniente dai Pirenei, era stata completata una infrastruttura di accoglienza sicura.

Fu in questo periodo (intorno al 1140) che venne realizzata la prima guida scritta che sia giunta fino a noi: si tratta del Liber Peregrinationis (parte dell’opera Liber Sancti Iacobi) che descriveva le rotte francesi per raggiungere il passo dei Pirenei e la successiva rotta per Compostela. Questo manoscritto avrebbe influenzato lo sviluppo del Cammino e la sua diffusione nel Cristianesimo occidentale.

San Giacomo rappresentato sul Trittico del Giudizio di Vienna, Hieronymus Bosch (1482 circa) Nel corso del XIII secolo, il pellegrinaggio a Compostela era diventato un fenomeno popolare molto diffuso, tanto che un inviato francese alla corte del Khan mongolo, nel 1253 raccontò di avere trovato un monaco nestoriano che stava iniziando il suo viaggio verso Santiago. Si diffuse ampiamente anche tra gli inglesi (che raggiungevano via mare il porto di Bordeaux, localizzato in quell’epoca in un territorio da loro controllato) e tra i tedeschi del Nord, tanto che l’apostolo divenne uno dei patroni della Lega anseatica.

Il forte richiamo del Cammino di Santiago di Compostela e l’ultima parte del Medioevo

All’interno della moltitudine di pellegrini, continuavano a essere presenti personalità ecclesiastiche e nobili dall’Europa. Tra quelli di cui si hanno testimonianze: l’arcivescovo di Bordeaux, il vescovo di Nantes, il Duca Leopoldo d’Austria (1212), Francesco d’Assisi (1214), il vescovo di Liegi (1215), il re di Gerusalemme Giovanni di Brienne (1224); la principessa Ingrid di Svezia (1270), il conte di Poitiers, poi re di Francia, Filippo V (1316), il re Sancho II del Portogallo (1244), Isabella d’Aragona (1325), il duca di Lancaster (1386) e il Marchese di Ferrara (1397).

Nel 1434 fu celebrato il primo “Anno Santo Compostelano” di cui si hanno prove documentate. Questo evento fu un’ulteriore attrattiva e gli anni giubilari videro un aumento significativo del numero di pellegrini. I re castigliani iniziarono l’usanza di visitare Compostela in questi anni di perdono, oltre a stabilire ulteriori protezioni per i pellegrini. Il patrocinio dell’apostolo fu mantenuto nella lotta dei regni cristiani contro i musulmani e, in diverse occasioni, i re castigliani fecero offerte di gratitudine dopo aver ottenuto importanti vittorie.

Nel frattempo le motivazioni dei pellegrini iniziarono a cambiare: da un sentimento di fede e devozione emerse uno sfondo utilitaristico come remissione dei peccati o adempimento dei voti. La città di Liegi fu una delle prime in cui l’obbligo di fare un pellegrinaggio a Compostela fu imposto come sanzione civile. Tale uso venne in seguito adottato nei Paesi Bassi e successivamente in Francia e in Germania. Cominciarono inoltre a comparire i “pellegrinaggi delegati”, compiuti da persone in nome e per conto di altri, come nel caso di alcuni pellegrini inviati dalla città di Perpignan nel 1482.

Cammino di Santiago di Compostela nel Medioevo

La crisi del Cammino di Santiago di Compostela

Nel XVI secolo ci furono diversi fattori che causarono una profonda crisi dei pellegrinaggi alla tomba dell’apostolo.

In primo luogo si ebbe un “declino qualitativo” nella tipologia dei pellegrini, dovuto al fatto che coloro che compivano il pellegrinaggio religioso erano praticamente scomparsi, sostituiti da coloro che lo facevano per condanna di un tribunale o per conto di un’altra persona che li aveva pagati. Inoltre, l’infrastruttura di ospitalità estesa lungo le rotte principali ha iniziato ad attrarre criminali e mendicanti, facendo registrare un sensibile calo della sicurezza e un aumento dei crimini. Nel corso del secolo iniziarono a comparire ordinanze finalizzate a impedire che i pellegrini lasciassero il solito itinerario e nel 1569 fu proibito loro di rimanere più di tre giorni a Santiago. Filippo II stabilì nel 1590 che coloro che volevano intraprendere il pellegrinaggio dovevano ottenere un permesso dall’autorità in cui vivevano, all’interno della quale erano registrati tutti i loro dati, il giorno della partenza e il percorso che intendevano percorrere.

La seconda causa di declino fu la comparsa della teologia protestante, non solo perché le chiese riformate respingevano il culto dei santi e il conseguente pellegrinaggio, ma anche perché i territori protestanti proibivano anche il passaggio ai pellegrini.

Infine, la terza causa di declino furono le guerre che coinvolsero la Francia: inizialmente quelle contro gli Asburgo che colpirono i territori della Borgogna e dei Pirenei, successivamente la guerra religiosa tra ugonotti e cattolici, durante la quale il Sud del paese fu nelle mani dei protestanti, e infine la guerra degli ottant’anni con i Paesi Bassi. All’interno di quest’ultimo conflitto ebbe luogo anche la cosiddetta guerra anglo-spagnola, durante la quale nel 1579 Francis Drake attaccò Santiago di Compostela; le reliquie dell’apostolo vennero nascoste dal vescovo dietro l’altare maggiore, dove rimasero fino al 1879.

La fine delle guerre di religione

La fine delle guerre di religione portò a un aumento della sicurezza stradale e permise al numero di pellegrini di aumentare gradualmente dalla metà del XVII secolo fino a tutto il XVIII secolo, con l’eccezione degli anni centrali, durante i quali vari conflitti militari europei rendevano difficili i viaggi. Con il successo della Controriforma fu confermata la venerazione dei santi e delle reliquie all’interno del cattolicesimo, confermando di conseguenza anche la base religiosa su cui si fondava il pellegrinaggio a Santiago. Le infrastrutture di accoglienza create per sostenere il pellegrinaggio sopravvissero e continuarono a sostenere i pellegrini così come le confraternite in Francia, nelle Fiandre, in Germania e in Svizzera sopravvissero e continuarono a dare il loro sostegno. La ripresa fece aumentare anche le entrate della Cattedrale di Santiago di Compostela, rendendo possibile un restauro in stile barocco della facciata principale, che fu intrapreso tra il 1738 e il 1750.

L’età contemporanea

L’inizio dell’età contemporanea coincise con l’inizio di una nuova crisi profonda dovuta a una serie di fattori, sia materiali sia spirituali, e che porterà alla quasi scomparsa a metà del XX secolo.

In senso spirituale, a partire dalla Rivoluzione francese c’è stato un processo di secolarizzazione della società in base al quale l’interesse per il pellegrinaggio a Santiago è diminuito al di fuori della penisola iberica. In Spagna, essendo ormai lontani i tempi della reconquista, la figura di Santiago Matamoros venne sostituita da quella della Vergine Maria, mentre in Europa le confraternite, che erano state i principali promotori del pellegrinaggio, scomparvero quasi del tutto.

Dal punto di vista materiale, l’insicurezza all’interno della Francia e le guerre in Europa che seguirono la rivoluzione resero molto difficile il transito delle strade. Inoltre, nei territori occupati dalla Francia, tra i quali la Spagna, governata dal fratello di Napoleone, Giuseppe Bonaparte, i monasteri furono sciolti e la maggior parte degli ostelli e delle istituzioni a supporto dei pellegrini vennero soppressi per legge: solo a Burgos ne vennero chiusi 27.

In tutto il periodo compreso tra il 1825 e il 1905 i pellegrini arrivati a Santiago furono solo 10 685 (una media di 130 all’anno). Si trattava principalmente di contadini e braccianti provenienti principalmente dalla penisola iberica, di età compresa tra i 40 e i 60 anni. La progressiva secolarizzazione della società, la prima guerra mondiale e l’isolamento della Spagna accentuarono questa tendenza, tanto che nei primi tre decenni del XX secolo giunsero quasi esclusivamente pellegrini galiziani, concentrati alla festa di San Giacomo (25 luglio) o durante un “Anno Santo Compostelano”.

Il Cammino di Santiago di Compostela oggi

Durante la seconda metà del XX secolo, l’interesse per il Cammino cresceva costantemente, sostenuto anche da importanti figure politiche e culturali come Paulo Coelho, Paulo VI, Shirley MacLaine e Federico Mayor Zaragoza. Nei decenni successivi il numero di pellegrini iniziò a crescere in modo esponenziale, portando alla creazione di nuove infrastrutture e all’organizzazione di servizi e attività dedicate ai viaggiatori.

Il Cammino di Santiago si è trasformato da un pellegrinaggio di fede a una sorta di viaggio spirituale e di scoperta personale, attraendo persone di ogni età e provenienza, con motivazioni diverse. La rete di ostelli lungo il percorso, gestita principalmente da volontari e associazioni, rende il viaggio accessibile a tutti, indipendentemente dalle risorse finanziarie. La testimonianza di coloro che hanno completato il Cammino parla spesso di esperienze trasformative, di incontro con se stessi e con gli altri, e di un senso di appartenenza a una comunità globale di pellegrini.

Sebbene il Cammino di Santiago abbia attraversato periodi di crisi e di declino nel corso dei secoli, la sua influenza culturale, spirituale e sociale continua a essere significativa, confermando il suo status di uno dei più importanti pellegrinaggi del mondo occidentale.

Cammino di Santiago di Compostela oggi

LE NOSTRE RECENSIONI

“Professionalità unita a simpatia e gentilezza. Complimenti.”
- Alessandro
5/5
“Davvero da consigliare.... sono stato con loro in viaggio diverse volte, accoglienti e super organizzati. Gli autobus sono nuovi e comodissimi e l'atmosfera e sempre allegra e familiare. La settimana scorsa ho partecipato ad una delle loro attività di volontariato, portando un po' di conforto e ristoro alle persone che dormono per strada e posso testimoniare che tutto il personale di ingitansieme ha qualcosa di speciale nel cuore. Onore a voi ragazzi e W INGITAINSIEME.”
- Francesco
5/5
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